Sto cambiando lavoro e tutte le mie energie ed il mio tempo sono concentrati su questo passaggio che significa molto per me. Spero di rimettermi presto in contatto con la rete per tornare a dialogare con voi come sempre...

Nido si nido no
Massaggio Infantile: Le emozioni di una ma...
Massaggio Neonatale: le mamme raccontano
23 AGO,2012
Pubblicato da Tiziana Fustini in Genitorialità | Commenti disabilitati

Ci ha sempre rallegrato

A volte, al corso di massaggio arrivano anche le nonne. L’ultima volta era presente anche una bisnonna. Che evento! Di solito le nonne accompagnano figlia e nipote, ma non si fermano, non stanno con noi. Forse per riservatezza, per non invadere l’intimità della mamma con il suo bambino o bambina, oppure semplicemente per andare a fare una commissione in libertà. Quando restano, osservano, sorridono, abbracciano con lo sguardo tutti i presenti, rimandandoci piacevoli sensazioni, a volte intervengono con qualche considerazione critica. Quando ci sono le nonne io mi sento più attenta, per la loro accoglienza, per la loro comodità, perché possano tornare a casa con dei bei pensieri sul corso. Mi interessa molto ascoltare cosa dicono su questa esperienza che, fra l’altro, non conoscono proprio, perché ai loro tempi non esisteva. Mi interessano le voci delle nonne, raccontano il passato, danno un senso al presente, regalano un’eredità di storie, di significati, di valori che può aiutarci a riflettere.Bruna, la mamma di Michela e nonna di Agnese, ha partecipato sempre. Stava seduta sulla sedia, in disparte, ma si capiva bene che non era mai distratta. Tant’è vero che, con molta generosità, ha lasciato una testimonianza scritta, dandomi il permesso di pubblicarla. Ringrazio tanto nonna Bruna per la sua dolce presenza e per questa lettera che posso condividere con voi.

Al secondo mese di vita di Agnese, Michela mi chiese di accompagnare lei e la piccola ad un corso di massaggio per neonati. Devo dire, sinceramente, che inizialmente ero molto titubante. Pensavo: “Massaggi ad una neonata? Mia figlia è impazzita!!!”. Poi, man mano che ci incontravamo, una volta la settimana, mi sono dovuta ricredere. È stato un modo piacevole per fare conoscenza con altre mamme ed altre nonne ed anche per i piccoli, che si facevano massaggiare dalle rispettive mamme, è stato un modo carino per conoscere il proprio corpicino. Che dire poi della signora Tiziana; è una persona squisita con tanta pazienza (visto che Agnese interrompeva sempre la lezione per attacchi di fame) e con molta professionalità. Questo incontro/corso è stata un’esperienza gradevole che consiglio a tutte le future mamme e nonne e, perché no, anche ai futuri papà.

Mi chiamo Elisa e sono la mamma di Manuel che è nato il 01 Agosto 2011. Con il mio bambino ho frequentato di recente il corso di massaggio infantile tenuto dalla signora Tiziana; è stata un’esperienza bellissima, dove sono potuta entrare in contatto con una bellissima realtà di cui prima avevo solo sentito parlare per caso. Essendo mamma per la prima volta, senza pensarci un attimo ho deciso di partecipare a questa nuova “avventura” e con grande gioia posso dire che è stata veramente positiva! Con Manuel attraverso il massaggio siamo entrati ancor di più in sintonia… Ci sono stati incontri di sguardi speciali, lui ha partecipato con gioia dimostrandolo attraverso tutti i suoi discorsini e le sue risatone!!! Ringrazio davvero di cuore la signora Tiziana che oltre ad essere stata per noi un’insegnante di massaggio ha dimostrato per prima cosa di essere una mamma, una nonna e soprattutto di amare i bambini.

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20 AGO,2012
Pubblicato da Tiziana Fustini in Genitorialità | Commenti disabilitati

Manuel portando allegria

Sono Monia, la mamma di Clelia, di appena cinque mesi. Da qualche settimana si è conclusa l’avventura del corso di massaggi neonatali tenuto da Tiziana. Per noi è iniziato tutto per curiosità e voglia di stare insieme in un modo nuovo. Così mamma, papà e figlia “siamo partiti” alla volta di una esperienza che pregustavamo emozionante e che in effetti non ci ha deluso. Semplicità, competenza e dedizione è ciò che abbiamo trovato, insieme a tanta dolcezza, portata anche dalle altre mamme coi rispettivi “cuccioli”. Un mondo, per un’ora alla settimana, quasi parallelo a quello che si vive a volte nella quotidianità di strade, facce, luoghi pubblici, automobili, supermercati, rumori, e perché no: nervosismi e scortesie varie. Un mondo più lento e riflessivo, più simile forse a come lo vedono i bambini: piccolo, ma incredibilmente ricco di tesori da scoprire. Tiziana ti insegna una tecnica; tu con il tuo bambino fate il resto: sguardi, contatto, sensi che lentamente si aprono alla comunicazione non verbale. Amore che si conosce e parla attraverso un tocco. A casa, quando rifaccio davanti agli occhi di Clelia il gesto di sfregare le mani con l’olio per prepararle al massaggio, lei mi sorride come se lo riconoscesse e lo riconducesse a momenti di gioia e piacere. Il suo papà ed io lo crediamo e lo speriamo, soprattutto nel pensiero di aver aggiunto qualcosa di positivo all’inizio del viaggio di una vita insieme.

Modi per essere un bravo genitore

Crescere non è per niente facile. E far crescere un bambino, un altro essere umano che dipende dalle nostre scelte e decisioni lo è ancora di più. Il manuale del perfetto genitore purtroppo non tiene conto di tutte le variabili in gioco, delle diverse situazioni che siamo chiamati ad affrontare una volta diventati adulti e aver deciso di costruire una famiglia. A volte sembra davvero difficile cercare di trasmettere i nostri insegnamenti, di far passare il messaggio che vogliamo che nostro figlio capisca e che impari a mettere in pratica durante il corso della sua vita.

Spesso molte coppie si sentono frustate e demotivate perché non sanno come esprimere ciò che pensano ai loro bambini, senza incorrere nel rischio che ricevano un'educazione sbagliata o recepiscano un messaggio del tutto errato. La modalità attraverso cui comunichiamo con loro è importantissima e spesso stabilisce se le condizioni dell'ambiente in cui i nostri piccoli giocano siano favorevoli e propositive, ottimali allo sviluppo del suo potenziale.

Ad esempio occorre mantenere un tono di voce fermo ma deciso nel momento in cui è necessario sgridare il proprio bambino per via di un comportamento sbagliato poiché è la sola certezza che abbiamo per far recepire l'entità dell'errore, mentre si devono elogiare con entusiasmo, allegria e gesta di apprezzamento tutte le vittorie, gli sforzi, le conquiste fatte per migliorarsi o imparare qualcosa di nuovo. Perciò non perdete tempo su http://www.camplace.com e passate maggior tempo insieme ai vostri figli e alle persone a voi care.

Scoprirete che ci sono momenti nella vita unici e irripetibili, che vale la pena passare con la propria famiglia e che sono in grado di regalarci delle emozioni intense e bellissime. Trovare del tempo da dedicare ai propri figli, nonostante il proprio lavoro o le incombenze quotidiane, è il solo modo per dimostrare a tutti gli effetti la vostra presenza all'interno della loro vita. L'amore non si percepisce solo a parole, ma deve generarsi in maniera spontanea e naturale nella vita di tutti i giorni, ad esempio partecipando ai giochi da tavola, stimolando la fantasia del proprio figlio, arricchendo le sue giornate sempre di esperienze nuove e creative, mostrandogli come funziona la realtà, anche nelle sue più grandi contraddizioni.

Non si deve temere di svelare la vera natura delle cose o nascondere sentimenti come il dolore, la malinconia e la sofferenza, ma si dovrebbe cercare di spiegarglieli con tatto e dolcezza, facendo capire che sono una parte essenziale della vita. Chi, a breve, si appresta a diventare genitore deve sapere che un buon spirito di osservazione aiuta a cogliere quei segnali negativi che forse sono indice di qualcosa che di certo non funziona correttamente: reticenze, lamentele, pianti, tremori, incertezze possono essere sì il frutto di un capriccio passeggero, ma possono anche indicare qualche disturbo, paura o malessere che vanno ad influenzare il comportamento del bambino.

Nessuno ha detto che sia facile, ma bisogna imparare a prestare maggiore attenzione alle reazioni, parole e pensieri dei propri figli poiché è da certi piccoli indizi che si può cogliere un quadro molto più ampio del loro stato psicofisico.

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