22 AGO,2012
Pubblicato da Tiziana Fustini in Genitorialità | Commenti disabilitati

Il lavorare delle donne

Le competenze acquisite in queste composite esperienze di identità e ruoli sono comunque messe al servizio sia dell’attività familiare sia della produttività professionale, ma il valore formativo del lavoro di cura, il lavorare privato delle donne, è ben lontano dall’essere riconosciuto come valore sociale, pubblico, politico. Per vivere, la donna rinnova ogni giorno la capacità di organizzarsi, di saper portare avanti quello che c’è, ma anche di saper gestire il nuovo e l’imprevisto. Significa rinnovare quotidianamente il progetto di vita, costruire relazioni, assumersi responsabilità, dare informazioni, distribuire ruoli e compiti. Per fare tutto questo ci vogliono saperi e competenze che, di fatto, affondano nell’esperienza quotidiana, nell’incontro e nella cura dell’altro, nelle attitudini personali, nelle biografie individuali.

Anch’io ho partecipato agli incontri di massaggio neonatale con mia figlia e devo amettere che è stata una piacevolissima esperienza che ci ha permesso di creare una sintonia tutta nostra. Agnese all’inizio non sempre gradiva il fatto di essere toccata, in modo particolare sembrava riluttante a farsi massaggiare le spalle e le braccia, ma poco a poco ha cominciato a percepire il benessesre di queste manipolazioni, esprimendo questo suo piacere con risatine e gorgheggi. Essendo la mia prima esperienza di mamma non sempre sapevo come muovermi con Agnese che mi pareva troppo fragile e vulnerabile, per questo anche Tiziana mi è stata di grande aiuto con i suoi insegnamenti. Ho fatto tesoro di ciò che ho imparato e consiglio a tutti i genitori di considerare per i loro bambini anche questi bisogni apparentemente accessori che invece possono trasmettere loro molta serenità.

Ognuna di noi si trova tutti i giorni a fare la funambula conciliando casa e lavoro, a rendersi competente e capace per il benessere della famiglia e della ditta dove lavora, a mettere insieme questa doppia presenza , a portare avanti questo doppio lavoro perché tutto sia a posto, il letto come la scrivania. La cura produce la soddisfazione dei bisogni ed è un’attività che è sempre stata specifica delle donne, il mondo delle donne, ma è anche un modo di conoscenza specifico del femminile, dove l’esperienza e lo stare insieme assumono sensi e significati formativi e di competenza. È un’eredità che passa da donna a donna.